FAQ DRONI 2017

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L’Ente Nazionale Aviazione Civile ha ufficialmente autorizzato Italdron Academy ENAC.CA.APR.004 ad aprire delle basi secondarie su tutto il territorio nazionale.

Il percorso avviato con Enac ha fatto sì che Italdron Academy – primo centro in Italia autorizzato ufficialmente – erogherà i corsi Very Light e Light per multicottero con addestramento basico, critico, istruttori e conversioni in Friuli Venezia Giulia attraverso il supporto di Elifriulia.

Per info e iscrizioni: friuli.academy@italdron.com

Ecco qualche info sulla normativa in vigore:

Qual è il Regolamento ENAC di riferimento in Italia per volare con gli APR (droni)?

Il Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto che può essere consultato sul sito dell’ENAC al seguente link:

https://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Regolamenti/Regolamenti_ad_hoc/info-122671512.html

Cos’è un APR?

APR è l’acronimo di Aeromobile a Pilotaggio Remoto, cioè un mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi.

Cos’è un SAPR?

SAPR è l’acronimo di Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, cioè un sistema costituito da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto) senza persone a bordo, utilizzato per fini diversi da quelli ricreativi e sportivi, e dai relativi componenti necessari per il controllo e comando (stazione di controllo) da parte di un pilota remoto.

Cos’è un aeromodello e come si può utilizzare?

Per aeromodello si intende un dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

In particolare agli aeromodelli si applica la sezione VII del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto consultabile sul sito dell’ENAC al seguente link:

Gli APR sotto i 2 kg sono soggetti a norme specifiche?

Gli APR di peso uguale o inferiore a 2 kg sono soggetti alla stessa regolamentazione degli APR sotto i 25 kg e in aggiunta, come da articolo 12 del Regolamento ENAC “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”, hanno la possibilità di poter volare in scenari critici nel caso rispondano a criteri progettuali e costruttivi che ne attestino l’inoffensività.

A tal proposito l’ENAC ha pubblicato la Linea Guida 2016/003-NAV consultabile al seguente link:

http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/P148190721/LG_2016_003_NAV.pdf

Per pilotare un APR sono previste delle abilitazioni specifiche?

Per pilotare un APR di peso non superiore a 25 kg per motivi professionali è necessario avere un attestato rilasciato da un Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC. È necessario, inoltre, avere un certificato medico almeno LAPL (Licenza di pilota di aeromobili leggeri) rilasciato da un medico autorizzato.

https://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Regolamenti/Regolamenti_ad_hoc/info-122671512.html

Per un APR, ricevuto in regalo, acquistato nella grande distribuzione, online, etc., per uso ricreativo è necessaria l’autorizzazione da parte di ENAC per poterlo utilizzare per uso ricreativo?

No, trattandosi di aeromodello è sufficiente attenersi alle disposizioni del Regolamento ENAC Sezione VII.

Per far volare un APR/SAPR è necessario un permesso da parte di ENAC?

Per utilizzare un APR/SAPR per motivi professionali è necessario presentare una Dichiarazione, nel caso di operazioni non critiche, oppure ottenere un’autorizzazione per operazioni critiche. Sono necessari, inoltre, l’attestato per il pilota, un’assicurazione e, in particolari spazi aerei, un nulla osta all’occupazione dello spazio aereo.

In quali casi occorre richiedere l’Autorizzazione all’ENAC?

Nel caso di operazioni specializzate critiche. Gli APR di peso minore o uguale a 0,3 kg con parti rotanti protette e con velocità minore o uguale a 60 km/h e gli APR di peso minore o uguale a 2 kg con caratteristiche di inoffensività possono svolgere operazioni specializzate in aree critiche a seguito della presentazione della Dichiarazione.

In quali casi è sufficiente presentare la Dichiarazione all’ENAC?

Nel caso di operazioni specializzate non critiche, cioè quelle condotte in linea di vista che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili o nel caso di impiego di APR di peso minore o uguale a 0,3 kg con parti rotanti protette e con velocità minore o uguale a 60 km/h e di APR di peso minore o uguale a 2 kg con caratteristiche di inoffensività.

Un Operatore autorizzato da Autorità estera, può operare in Italia?

In accordo alla normativa europea, le operazioni professionali con APR sono regolamentate a livello nazionale e non vi è automatico riconoscimento di autorizzazioni estere.

Nel caso l’Operatore straniero voglia operare in Italia può essere autorizzato se risponde ai requisiti italiani. L’ENAC comunque, caso per caso, può prendere credito da autorizzazioni di Autorità estere per considerare la rispondenza al Regolamento italiano.

Cos’è l’attestato di pilota APR?

L’attestato abilita al pilotaggio di un APR fino a 25 kg ed è caratterizzato da classi (due fasce di peso) e tipologia del APR (aeroplano, elicottero, multicottero o dirigibile).

Chi rilascia l’attestato di pilota APR?

Un Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC.

Quali sono i requisiti previsti per il rilascio dell’attestato di pilota APR?

Età minima di 18 anni, corso teorico basico di 16 ore, corso pratico consistente in 30 missioni di 10 minuti ciascuna, superamento esame e possesso certificato medico LAPL.

Chi rilascia la certificazione medica?

Un esaminatore aeromedico autorizzato dall’ENAC.

Qual è l’età minima prevista per il rilascio dell’attestato di pilota APR?

18 anni.

Sono riconosciuti dei crediti per il rilascio dell’attestato di pilota APR per piloti già in possesso di altri titoli?

Sì. Come stabilito dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto – Ed. 2, sono previsti crediti per aver effettuato un corso teorico e/o pratico presso un’organizzazione riconosciuta, oppure per dichiarazione di idoneità al pilotaggio dell’operatore o del costruttore.

Sono inoltre previsti crediti per il possesso di titoli esteri.

Chi eroga corsi per pilota APR?

Un Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC.

Come si può sapere se un corso è riconosciuto dall’ENAC?

Consultando la lista dei Centri di Addestramento che erogano i corsi pubblicata sul sito dell’ENAC al link:

http://www.enac.gov.it/La_Regolazione_per_la_Sicurezza/Sistemi_Aeromobili_a_Pilotaggio_Remoto_%28Droni%29/Organizzazioni_di_Addestramento/index.html

Qual è la durata dei corsi per ottenere l’attestato di pilota APR?

Indicativamente un paio di settimane, ma dipende dalla programmazione delle lezioni teoriche e pratiche, queste ultime infatti possono essere ritardate per la presenza di condizioni meteo avverse.

Per quanto tempo è valido l’attestato di pilota APR?

5 anni.

Come si rinnova l’attestato di pilota APR?

È necessario frequentare un corso di aggiornamento teorico e superare un esame pratico.

Sono previsti dei corsi di aggiornamento obbligatori?

Sì, ogni 5 anni, al rinnovo dell’attestato.

Chi può pilotare un APR/SAPR oggi in Italia e per quali scopi?

Un pilota con attestato rilasciato da un Centro di Addestramento approvato dall’ENAC e con valida certificazione medica LAPL. Gli scopi possono essere tutti quelli diversi dalla ricreazione (lavoro, ricerca, sperimentazione).

Dopo aver ottenuto l’attestato di pilota, si è automaticamente abilitati all’utilizzo di qualunque APR/SAPR in qualsiasi area o ci sono comunque limiti?

L’attestato è relativo a classi dipendenti dalla massa operativa al decollo e dalla tipologia dell’APR/SAPR e secondo la tipologia delle operazioni (critiche o non critiche).

Per decollare con un APR del peso inferiore a 2 kg ci vuole un permesso?

Secondo quanto stabilito dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, l’operatore di tale tipologia di APR deve presentare dichiarazione come da art. 9 per le operazioni non critiche, oppure richiedere un’autorizzazione come da art. 10 per operazioni critiche. Nel caso il progetto e la costruzione siano stati riconosciuti preventivamente dall’ENAC come aventi caratteristiche di “inoffensività” (ad es. materiali che assorbono gli urti, rotori protetti, limitata energia di impatto, ecc.) è sufficiente che il pilota sia in possesso di attestato (rilasciato da Centro di Addestramento riconosciuto dall’ENAC) e certificato medico LAPL (rilasciato da medico autorizzato AME) e presenti la dichiarazione (che è sostanzialmente un’autocertificazione). Inoltre nel caso di APR di peso inferiore a 0,3 kg e velocità massima 60 km/ora non è richiesto l’attestato.

Nel caso in cui il progetto e la costruzione non abbiano caratteristiche di “inoffensività” si rientra nei casi generici sotto i 25 kg. L’autorizzazione è rilasciata dall’ENAC.

La richiesta per effettuare operazioni con un APR inferiore a 2 kg può avvenire online?

No.

Nel caso il costruttore sia interessato al riconoscimento di “inoffensività” potrà inviare via pec la richiesta all’ENAC che verificherà questo aspetto.

Le autorizzazioni per operazioni specializzate critiche per APR non “inoffensivi” devono essere spedite alla pec ENAC protocollo@pec.enac.gov.it.

Le dichiarazioni per operazioni specializzate non critiche per APR non “inoffensivi” devono essere inviate alla casella pec dell’ENAC dedicata: servizionline@pec.enac.gov.it

L‘attestato deve essere conseguito presso uno dei Centri di Addestramento riconosciuti dall’ENAC.

L’autorizzazione o la dichiarazione servono anche in caso di volo in aree private aperte?

Sì. L’area di sorvolo è privata. Lo Spazio Aereo utilizzato è un bene pubblico.

In quali casi è necessaria un’autorizzazione e in quali basta una dichiarazione?

Per effettuare operazioni specializzate non critiche occorre la dichiarazione prodotta dall’organizzazione e inviata all’ENAC, che provvede a pubblicarla sul proprio sito web al link:

http://www.enac.gov.it/La_Regolazione_per_la_Sicurezza/Sistemi_Aeromobili_a_Pilotaggio_Remoto_%28Droni%29/Operatori_SAPR/index.html

Lo svolgimento di operazioni specializzate critiche è invece soggetto a rilascio di autorizzazione da parte dell’ENAC, che valuta la documentazione predisposta dall’organizzazione.

Dove si può volare con un APR/SAPR?

Per le operazioni specializzate non critiche esclusivamente in quelle aree che non prevedono il sorvolo, anche in caso in cui l’APR abbia un’avaria o malfunzionamento, di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili. Le operazioni critiche si riferiscono ai restanti casi con l’esclusione sempre valida degli assembramenti di persone.

È possibile far volare un SAPR/APR in un parco pubblico?

Essendo il parco pubblico verosimilmente in area urbana, le operazioni devono essere autorizzate come operazioni specializzate critiche.

L’operatore deve mantenere sempre il contatto visivo dell’APR durante il volo?

Sì, il contatto visivo deve essere tale da consentire la condotta manuale delle operazioni.

Esiste una quota massima per far volare un APR?

Sì, 30 m nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, 70 m nei CTR e 150 m altrove. Per quote superiori è necessaria la riserva dello spazio aereo interessato.

È possibile effettuare riprese interne/esterne di cerimonie/eventi privati con un APR?

È possibile effettuare riprese esterne nell’ambito delle operazioni critiche se si rispettano le limitazioni applicabili agli scenari “misti” (art. 10.5) o “standard”. Nell’ambito delle riprese interne il Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto non è applicabile, salvo il divieto di sorvolo di assembramenti.

L’operatore riconosciuto dall’ENAC per effettuare attività lavorativa specifica con SAPR deve ottenere altre autorizzazioni?

Si, dall’ENAC nel caso sia necessaria la riserva di spazio aereo, e ogni altra autorizzazione richiesta da Forze dell’Ordine, autorità locali o privati secondo i casi.

Quali divieti di sorvolo devono essere rispettati?

I divieti identificati nelle Carte aeronautiche, il generico divieto di sorvolo degli assembramenti e il divieto di sorvolo di persone per operazioni non critiche e operazioni critiche in scenari “misti” (art. 10.5 del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto) e scenari standard.

Come si possono individuare esattamente le aree con divieto di sorvolo?

Consultando le carte aeronautiche redatte dall’Aeronautica Militare.

È possibile svolgere operazioni con i SAPR dopo il tramonto e nelle ore notturne?

Solo con specifica autorizzazione dell’ENAC.

È previsto un programma di manutenzione obbligatorio?

Un programma di manutenzione è previsto per i SAPR utilizzati per le operazioni critiche.

È previsto un attestato specifico di tecnico manutentore APR/SAPR?

No.

Sono previsti dei corsi di formazione per tecnici manutentori APR/SAPR?

No.

L’operatore riconosciuto dall’ENAC può svolgere la propria attività anche in altri Paesi?

Non esistono accordi bilaterali in tal senso, quindi l’operatore dovrà richiedere alla pertinente Autorità quali requisiti si applicano nel Paese di riferimento.

È possibile far volare un APR sulla spiaggia?

No, se sulla spiaggia sono presenti persone.

È possibile far volare un SAPR/APR nel giardino/terrazzo della propria abitazione?

No, se il giardino/terrazzo è in ambito zona urbanizzata.

Dove si può volare con gli aeromodelli?

Gli aeromodelli vengono utilizzati per motivi ricreativi, possono essere fatti volare di giorno in contatto visivo diretto al massimo a 200 m (per avere una idea un campo di calcio è lungo circa 100 m) di distanza e a un’altezza massima di 70 m (circa un palazzo di 15 piani) e quindi senza utilizzare eventuali automatismi di volo su percorsi fuori dalla vista del pilota.

Si possono utilizzare tali aeromodelli in aree non popolate e quindi sono da escludere i centri urbani e i parchi pubblici in essi contenuti.

Inoltre bisogna sincerarsi che non si sia più vicini di 5 km da un aeroporto oppure in un’area dove sia esplicitamente proibito volare in assoluto (ad es. centro di Roma).

Sono altresì vietati i voli negli spazi aerei ATZ e CTR, tali informazioni sono reperibili sul sito dell’ENAV (https://www.enav.it).

Con gli aeromodelli si possono fare riprese video personali, rispettando la privacy e la sicurezza?

Al pari della videocamera personale utilizzata nei viaggi turistici per fissare i ricordi, si possono effettuare video amatoriali.

In occasione di matrimoni è possibile riprendere la cerimonia con un aeromodello munito di videocamera all’esterno della chiesa ed effettuare le riprese? Inoltre Si può volare nel giardino del ristorante e riprendere il banchetto?

No, per motivi hobbistici non è consentito volare in area popolata.

Quali sono i limiti nell’utilizzo di un APR/SAPR per scopi ricreativi e sportivi? Ad esempio, in quali aree può essere utilizzato e a quali altezze?

Un APR/SAPR per definizione non è utilizzato per scopi ricreativi o sportivi. In caso di tali attività l’APR/SAPR è considerato nella classificazione degli aeromodelli e come tale può essere utilizzato in vista fuori delle aree urbane ad altezza massima di 70 m e nel raggio di 200 m. Per quanto riguarda lo spazio aereo non deve interessare le CTR, le ATZ e ad almeno 5 km da un aeroporto.

Un SAPR può essere utilizzato senza alcun corso, senza attestato di pilota e per soli fini ricreativi?

Un SAPR per definizione non è utilizzato per fini ricreativi. I mezzi utilizzati per fini ricreativi rientrano nella definizione di aeromodelli e come tali non necessitano di attestato.

Sono previste sanzioni per il mancato rispetto di quanto previsto dal Regolamento ENAC sui mezzi a Pilotaggio Remoto?

Le sanzioni sono riferite ai dettami del Codice della Navigazione per aeromobili, operatori e piloti tradizionali.

È prevista l’assicurazione obbligatoria per i SAPR/APR?

Si, nel caso di utilizzo professionale.

Privacy

Per tutti i quesiti afferenti la materia della privacy si rimanda alla specifica normativa vigente.

 

 

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