20 Anni di Elisoccorso in FVG, ecco come sono stati festeggiati!

20 anni di Elisoccorso in FVG EliFriulia

Il giorno 18 Maggio 2012 Elifriulia e il 118 del Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto assieme un magnifico traguardo: 20 anni di attività e collaborazione.

Per festeggiare al meglio questo evento è stata scelta come location la sede principale di Elifriulia rinnovata per celebrare il 40° Anniversario di attività nel 2011 e quindi pronta a ricevere le 200 persone confermate per il meeting “L’Elisoccorso regionale FVG nelle emergenze sanitarie “non convenzionali”” organizzato dal Dott. Elio Carchietti, Presidente del Meeting e Direttore della Centrale Operativa 118 ed Elisoccorso nel Friuli Venezia Giulia e da Federica Dal Cin, responsabile dell’organizzazione della giornata e parte del Marketing Dept. di Elifriulia.

Presenti personalità mediche e di carattere gestionale/organizzativo a livello internazionale, esperti come Kobi Peleg, massima autorità medica israeliana in tema d’emergenza, l’inglese Chris Johnson, presidente del SESAR (Comitato scientifico per la modernizzazione del traffico aereo europeo) per parlare di un tema di ampio interesse: sono infatti state affrontate le problematiche relative alla gestione degli attacchi terroristici di natura chimica.

Essenziale la presenza del Governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, che ha portato il saluto delle istituzioni e dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Secondo il Presidente continuare a garantire a questo servizio le risorse necessarie in un momento di contrazione economica è stato e sarà un atto di grande impegno e grande civiltà a favore della sicurezza dei cittadini.

In questa giornata non poteva mancare il bilancio dei 20 anni di Elisoccorso: circa 20’000 missioni sono state effettuate dal 1992 e negli ultimi dieci anni sono stati soccorsi più di 8’000 pazienti.

Ma quali sono gli aspetti positivi dell’Elisoccorso?

L’efficacia in termini clinici determinata dalla organizzazione di una base di elisoccorso è ormai ampiamente assodata. Essa dipende essenzialmente dai seguenti fattori:

  • – rapido intervento dell’elicottero, svincolato dai problemi logistici che rallentano i mezzi terrestri
  • – impiego di personale specializzato alla stabilizzazione di pazienti in condizioni critiche
  • – area di copertura del servizio provinciale o extra-provinciale
  • – possibilità di “centralizzare” i pazienti che richiedono un trattamento specialistico presso l’ospedale in grado di erogare tale trattamento, saltando i passaggi intermedi legati ad un aumento della mortalità. Confronta i trasferimenti con elicottero dalla scena direttamente al T.C., rispetto ai trasferimenti interospedalieri con ambulanza
  • – vi è una riduzione significativa della mortalità nei pazienti elitrasportati
  • – vi è una significativa riduzione dei tempi di degenza, con conseguente risparmio economico

Programmi per il futuro?

Ci sarà un ulteriore passo verso il miglioramento delle performances operative destinate a neonati prematuri, che presentano complicanze o, comunque, hanno la necessità di essere trasferiti da un ospedale periferico a uno dei due poli principali di Udine e Trieste: i neonati potranno essere trasportati in volo all’interno di culle termiche.

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