Annullato il sequestro di Elifriulia, l’azienda ribadisce: nessun illecito

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COMUNICATO STAMPA

18 luglio 2015

Il 13 luglio scorso, il Tribunale del riesame di Palermo ha accolto l’istanza presentata dai propri legali – l’avv. Giovanni Di Lullo con studio in Trieste e l’avv. Francesco Buonanno con studio in Roma – di annullamento del provvedimento di sequestro preventivo riguardante Elifriulia s.r.l., disposto dal G.I.P. su richiesta del P.M. ed eseguito con l’ausilio della Guardia di Finanza, disponendo la restituzione del compendio sequestrato.

Insieme ad altre tre aziende, Elifriulia s.r.l. aveva partecipato come mandante alla gara per l’affidamento dell’appalto dei servizi antincendio della Regione Siciliana, poi espletato nel triennio 2011-2013 ed era stata suo malgrado coinvolta in una inchiesta condotta dalla Procura palermitana relativamente ad una presunta truffa ai danni dell’ente pubblico.

Già a caldo la società, per voce dell’amministratore delegato Roberto Tabaj, aveva respinto seccamente le accuse, definendole «campate per aria».

«Accuse infondate – aveva dichiarato telefonicamente al Messaggero Veneto, sottolineando il ruolo molto marginale riservato a Elifriulia in Sicilia. Per quel che ci riguarda – aveva sottolineato – la storia di Elifriulia parla per noi: siamo uno degli operatori più longevi d’Italia, mai sfiorati dall’ombra di uno scandalo o di un sospetto di irregolarità. Inoltre l’inchiesta arriva oggi, ad appalto scaduto da tempo, senza che nessuno abbia mai sollevato contestazioni di alcun tipo».

Lo stesso Roberto Tabaj dichiara oggi di aver appreso con soddisfazione la notizia del dissequestro, e che l’intera vicenda è stata affrontata con la tranquillità e consapevolezza di chi sa di aver sempre operato nell’interesse della collettività e del territorio, nel pieno rispetto della legge.

«Pur confidando nella giustizia, rimango comunque sconcertato di come a tutt’oggi, nonostante il dispositivo del Tribunale di Palermo che annulla integralmente il sequestro preventivo risalente oramai a lunedì 13 luglio, le autorità competenti non lo abbiano ancora reso esecutivo. Purtroppo per l’ennesima volta devo constatare che fare impresa in Italia sta diventando veramente un’impresa, servirebbero degli supereroi che purtroppo esistono solamente nei fumetti».

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